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domenica 17 novembre 2013

BOB DYLAN,ESCH-SURALZETTE.16.11.2013


Esch-sur-Alzette, Luxembourg
Rockhal
November 16, 2013

1.Things Have Changed (Bob center stage)
2.She Belongs To Me (Bob center stage with harp)
3.Beyond Here Lies Nothin' (Bob on grand piano, Donnie on electric mandolin)
4.What Good Am I? (Bob on grand piano, Tony on standup bass)
5.Duquesne Whistle (Bob on grand piano, Tony on standup bass)
6.Waiting For You (Bob on grand piano)
7.Pay In Blood (Bob center stage)
8.Tangled Up In Blue (Bob on grand piano)
9.Love Sick (Bob center stage with harp, Donnie on electric mandolin)
(Intermission)
10.High Water (For Charley Patton)
(Bob center stage with harp, Donnie on banjo, Tony on standup bass)
11.Simple Twist Of Fate (Bob on grand piano)
12.Early Roman Kings (Bob on grand piano)
13.Forgetful Heart (Bob center stage with harp, Donnie on violin, Tony on standup bass)
14.Spirit On The Water (Bob on grand piano, Tony on standup bass)
15.Scarlet Town (Bob on grand piano, Donnie on banjo, Tony on standup bass)
16.Soon After Midnight (Bob on grand piano)
17.Long And Wasted Years (Bob center stage)
  
 (encore)
18.All Along The Watchtower (Bob on grand piano)
19.Blowin' In The Wind
(Bob on grand piano then center stage with harp, Donnie on violin)
  
Thanks to Falk Janning and Eddy Van Acker for the emails.
Band Members
Bob Dylan - piano, harp
Tony Garnier - bass
George Recile - drums
Stu Kimball - rhythm guitar
Charlie Sexton on lead guitar
Donnie Herron - banjo, violin, electric mandolin, pedal steel, lap steel

venerdì 15 novembre 2013

TERZO CONCERTO A PARIGI.14.11.2013.

Paris, France - Le Grand Rex - November 14, 2013

1. Things Have Changed (Bob center stage)
2. She Belongs To Me (Bob center stage with harp)
3. Beyond Here Lies Nothin' (Bob on grand piano, Donnie on electric mandolin)
4. What Good Am I? (Bob on grand piano, Tony on standup bass)
5. Duquesne Whistle (Bob on grand piano, Tony on standup bass)
6. Waiting For You (Bob on grand piano)
7. Pay In Blood (Bob center stage)
8. Tangled Up In Blue (Bob on grand piano)
9. Love Sick (Bob center stage with harp, Donnie on electric mandolin)
(Intermission)
10. High Water (For Charley Patton) (Bob center stage with harp, Donnie on banjo, Tony on standup bass)
11. Simple Twist Of Fate (Bob on grand piano)
12. Early Roman Kings (Bob on grand piano)
13. Forgetful Heart (Bob center stage with harp, Donnie on violin, Tony on standup bass)
14. Spirit On The Water (Bob on grand piano, Tony on standup bass)
15. Scarlet Town (Bob on grand piano, Donnie on banjo, Tony on standup bass)
16. Soon After Midnight (Bob on grand piano)
17. Long And Wasted Years (Bob center stage)

(encore)
18. All Along The Watchtower (Bob on grand piano)
19. Blowin' In The Wind (Bob on grand piano with harp then center stage with harp, Donnie on violin)

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giovedì 14 novembre 2013

LA LEGION D'ONORE.

E alla fine Dylan ebbe la Legion d’Onore

PARIGI – «Sono riconoscente e fiero – breve pausa – è tutto». Con questo a dir poco stringato discorso di accettazione Bob Dylan, 72 anni, ha ringraziato ieri il ministro della Cultura francese, Aurélie Filippetti, che un istante prima nel salone di rue Valois gli aveva appuntato sul petto la Legion d’Onore, la massima onorificenza della Repubblica francese.
Bob Dylan con la Legion d’Onore, accanto al ministro Aurélie Filippetti
Dylan è a Parigi per tre concerti al Grand Rex, e il governo francese ha colto l’occasione per offrirgli alla fine un riconoscimento che aveva destato non poche polemiche. Nei mesi scorsi il generale d’armata Jean-Louis Georgelin, «gran cancelliere» dell’ordine della Legion d’onore, si era opposto evocando il passato uso di droghe da parte di Dylan e la sua vicinanza con i movimenti di contestazione alla guerra del Vietnam.
«La Legion d’Onore andrebbe data solo a chi si è distinto per i servizi resi alla Nazione o per un’azione spettacolare nel campo dell’arte o della cultura, e non consegnata a chiunque», aveva aggiunto Marine Le Pen. E può darsi che l’opposizione della leader del Front National abbia finito per fugare gli ultimi dubbi del governo socialista.
Il ministro Filippetti ha pronunciato un lungo discorso ripercorrendo la carriera di Dylan e anche attribuendogli un ruolo nel movimento del Sessantotto, che peraltro lui ha sempre rifiutato. Accanto a lei, il cantante nel suo vestito nero e stivali sembrava impaziente, poco a suo agio con i toni di una consacrazione in vita. Dylan ha trovato il tempo di salutare velocemente Hugues Aufray, 83 anni, che negli Sessanta ha adattato in francese molte sue canzoni, e poi ha lasciato la sala. La cerimonia è durata 10 minuti in tutto.

LA BELLE EPOQUE.MOSTRA A MILANO.

Mostre: “La Belle Epoque. Da Boldini a De Nittis” Milano, Galleria Bottegantica dal 25 Ottobre 2013 al 21 Dicembre 2013

La Belle Epoque. Da Boldini a De Nittis
Milano, Galleria Bottegantica dal 25 ottobre al 21 dicembre 2013
Ulisse Caputo, Lavoro di sera, 1909
Ulisse Caputo, Lavoro di sera, 1909
La presentazione ufficiale della mostra (fonte: http://www.clponline.it/mostre/la-belle-epoque-da-boldini-de-nittis)
Un percorso con cinquanta opere alla galleria Bottegantica per un omaggio al periodo della Belle Epoque e alla sua rappresentazione da parte dei principali artisti italiani del secondo Ottocento quali Giovanni Boldini, Vittorio Matteo Corcos, Giuseppe De Nittis, Antonio Mancini, Pompeo Mariani e altri.
La pittura italiana del XIX secolo al centro della mostra LA BELLE EPOQUE. Da Boldini a De Nittis, in programma dal 25 ottobre al 21 dicembre 2013 alla Galleria Bottegantica di Milano (via Manzoni 45).
Il progetto, firmato da Enzo Savoia e Stefano Bosi, intende documentare i meravigliosi anni della Belle Epoque attraverso le opere dei grandi artisti italiani di quel periodo.
Giovanni Boldini, The summer stroll, 1872-1873
Giovanni Boldini, The summer stroll, 1872-1873
Una selezione di cinquanta tra dipinti e disegni, racconterà le pause di intimità e i riti mondani, le promenades e i rendez-vous, le gite al mare e la vita notturna nei teatri e nei tabarin, i veglioni e i casinò, le galanterie e i vizi e di un’epoca che annuncia la modernità. Protagonista assoluta della rassegna è la donna morigerata ma anche femme fatale. Una femminilità eccentrica e inquieta, in bilico tra vanità e lusso, diventa icona di un tempo in cui la felicità è un obbligo imprescindibile. Alle signore fascinose e impeccabili della grande triade degli italiens de Paris, Boldini, De Nittis e Zandomeneghi, celebri e celebrati interpreti dell’atmosfera cosmopolita e illusoria della Belle Epoque, il progetto espositivo affianca quelle immortalate, con esiti sorprendenti e inediti, da un nutrito drappello di pittori italiani meno noti al grande pubblico quali Leonardo Bazzaro, Arnaldo Ferraguti, Pablo Salinas e altri ancora. Furono artisti che dai tanti pellegrinaggi nella Ville Lumiére trassero l’intuizione di una femminilità più vaga e contraddittoria e per questo più moderna. Sono narratori visivi quali Vittorio Matteo Corcos, audace e spavaldo quando sceglie di celebrare eroine voluttuose, come l’ammiccante modella de L’abito elegante; o ancora Ulisse Caputo che ne Lavoro di sera illustra, con accenti espressionisti e di silente raccoglimento, una donna intenta a scegliere le stoffe davanti a un tavolino illuminato da una lampada: un modo di costruire l’immagine che, unito alla sintetica semplificazione delle forme risolte tramite il colore, presenta una forte assonanza con certe incisive interpretazioni di ambito Fauves.
Il percorso espositivo offrirà anche un approfondimento sul lavoro di Giovanni Boldini, straordinario cantore della bellezza femminile e protagonista indiscusso della Belle Epoque parigina, attraverso un prezioso nucleo di dipinti, tra cui Nudo di donna con calze nere, la Lettera mattutina, Donna in riposo e le agili figure del Nudino scattante e del Nudo femminile seduto: opere in cui la donna è raffigurata in smaglianti ritratti ufficiali o in pose più ardite e sofisticate, nelle quali l’artista ferrarese riesce sempre a estrarre un’immagine sintetica e folgorante.
La Belle Epoque – poco meno di quarant’anni di storia europea connotati da un tumultuoso sviluppo, da una incrollabile fede nel progresso, dalla spensieratezza – fu a tutti gli effetti un’età dell’oro, un momento magico di sviluppo e benessere, di invenzioni e fiducia nel progresso tecnologico, di euforia economica e culturale. Le grandi capitali europee – Parigi, Londra, Vienna, e in Italia, Milano e Torino – divennero lo scenario di nuovi fenomeni di costume, dalle esposizioni universali ai caffè concerto, ai grandi magazzini, ai bagni di mare, alle gare sportive, alle corse automobilistiche, ai voli in aeroplano. Cronisti di quest’Europa moderna e mondana furono gli artisti che registrarono i trionfi ed esaltarono gli eccessi di quegli anni effervescenti, votati a un destino di dissoluzione. L’alta borghesia industriale e finanziaria di fine Ottocento assoldò stuoli di pittori per celebrare i suoi riti e la sua smagliante modernità attraverso i ritratti delle sue donne. Così in Francia, ma anche in Italia. I “Bei Tempi” italiani furono forse meno splendenti e intensi di quelli parigini, ma sempre seducenti e irripetibili. Artisti come Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi, Vittorio Matteo Corcos, Antonio Mancini seppero coniugare l’allure francese con i fermenti italiani, l’impressionismo e la pittura di macchia. E altri ancora, come Ulisse Caputo, Angelo Morbelli, Federico Rossano e Ettore Tito, prima di intraprendere traiettorie diverse, furono testimoni di quel mondo dorato.
Il sito di Bottegantica www.bottegantica.com

BOB DYLAN RICEVE LA LEGIONE D'ONORE.



Bob Dylan riceve a Parigi la Legione d’onore

Bob Dylan ha ricevuto oggi a Parigi la prestigiosa medaglia della Legione d’Onore. «Mi sento al tempo stesso umile e fiero», ha commentato il cantautore americano, 72 anni. La candidatura di Dylan, presentata dalla ministra della Cultura, Aurelie Filippetti, aveva sollevato grandi polemiche in primavera. E in particolare l’opposizione del presidente della Grande Chancellerie, l’antica istituzione che attribuisce la medaglia. All’autore di Blowin’ in the Wind e The Times They Are A-Changin’, diventati inni dei movimenti pacifisti degli anni 60, si rimproverava il passato da ribelle e consumatore di droghe. Poi, a giugno, l’Alto consiglio aveva ceduto e dato il via libera. Oggi è stata la stessa Aurelie Filippetti a consegnare la medaglia, uno dei più massimi riconoscimenti in Francia: «meglio di chiunque altro lei incarna, agli occhi della Francia, la forza sovversiva della cultura che può cambiare le persone e il mondo», ha dichiarato la ministra. La cerimonia, discreta, si è tenuta a Parigi in presenza di una quarantina di invitati, tra i quali la ministra della Giustizia, Christiane Taubira, alcuni fan del cantante e pochissimi giornalisti. I cantanti stranieri che si vedono attribuire dalla Francia l’alto riconoscimento sono pochissimi. Tra questi Paul McCartney e Lenny Kravitz. Bob Dylan, che aveva già ricevuto la medaglia di cavaliere delle Arti e delle Lettere nel 1990, è a Parigi in questi giorni per alcuni concerti al Grand Rex.






DURANTE LA CERIMONIA BOB DYLAN HA RINGRAZIATO LA MINISTRA DELLA CULTURA CON QUESTE PAROLE:"SONO RICONOSCENTE E FIERO,E' TUTTO".


BOB DYLAN SECONDO CONCERTO A PARIGI,13.11.2013

Paris, France - Le Grand Rex - November 13, 2013

1. Things Have Changed (Bob center stage)
2. She Belongs To Me (Bob center stage with harp)
3. Beyond Here Lies Nothin' (Bob on grand piano, Donnie on electric mandolin)
4. What Good Am I? (Bob on grand piano, Tony on standup bass)
5. Duquesne Whistle (Bob on grand piano, Tony on standup bass)
6. Waiting For You (Bob on grand piano)
7. Pay In Blood (Bob center stage)
8. Tangled Up In Blue (Bob on grand piano)
9. Love Sick (Bob center stage with harp, Donnie on electric mandolin)
(Intermission)
10. High Water (For Charley Patton) (Bob center stage with harp, Donnie on banjo, Tony on standup bass)
11. Simple Twist Of Fate (Bob on grand piano)
12. Early Roman Kings (Bob on grand piano)
13. Forgetful Heart (Bob center stage with harp, Donnie on violin, Tony on standup bass)
14. Spirit On The Water (Bob on grand piano, Tony on standup bass)
15. Scarlet Town (Bob on grand piano, Donnie on banjo, Tony on standup bass)
16. Soon After Midnight (Bob on grand piano)
17. Long And Wasted Years (Bob center stage)

(encore)
18. All Along The Watchtower (Bob on grand piano)
19. Blowin' In The Wind (Bob on grand piano with harp, Donnie on violin)

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mercoledì 13 novembre 2013

PIETRASANTA.

Il campanile del Duomo guest star domani in Vaticano | Lombardi: nuovi studi e ricerche

13 novembre 2013 alle ore 12.05
Il campanile del duomo di San Martino si presenta ai Musei Vaticani. E lo fa nella splendida veste del volume chevraccoglie gli studi dell’architetto Enrico Venturini a cura di PetrarteEdizioni, con il sostegno economico della Banca della Versilia, Lunigiana e Garfagnana.
L’iniziativa rientra nelle celebrazioni dei 500 anni del Lodo di Leone X, ma da tempo, ormai, massimo è l’interesse di studiosi internazionali sull’antica torre campanaria. Dopo Carlo Pedretti, storico dell’arte, massimo esperto vivente di Leonardo, si aprono addirittura le porte del Vaticano con la speciale guida del direttore dei Musei Antonio Paolucci, già ministro dei beni culturali e sovrintendente al polo museale fiorentino.
“Un vero e proprio gioiello architettonico che, grazie ad una tesi di laurea, la città ha riscoperto in tutta la sua eccezionalità - spiega il sindaco Domenico Lombardi, che domani 14 aprile sarà a Roma con una folta delegazione _ gli appassionati studi e i puntuali rilievidell’architetto Enrico Venturini, seguiti ed ispirati dal compianto professor Gabriele Morolli e dalla professoressa Barbara Aterini, suoi relatori, hanno aperto la strada ad interessanti ipotesi e a straordinari risultati di indagine.
Non voglio certo addentrarmi nella perigliosa questione dell’attribuzione dell’opera che lascio ovviamente agli studiosi, e che tuttavia non ritengo così prioritaria rispetto alla conoscenza del monumento e delle sue inedite soluzioni strutturali, ma sono certo che questo volume porterà un rilevante contributo alla valorizzazione di un patrimonio artistico di cui l’Italia è ricca,talvolta senza averne la piena consapevolezza.
Pagina dopo pagina, l’architetto Venturini, con numerosi ed autorevoli contributi, ci conduce alla scoperta di una complessa architettura, minimamente immaginabile dall’esterno. Le sue ricerche ci consegnano un monumento di fascino e mistero, con richiami inediti ad altri celebri monumenti; ricerche che stimolano nuove analisi ed approfondimenti”.


Foto Forli
Foto Forli
Foto Ciurca
Foto Ciurca