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sabato 8 febbraio 2014

NAZIM HIKMET - TI HO SOGNATA

Ti ho sognata
mi sei apparsa sopra i rami
passando vicino alla luna
tra una nuvola e l'altra
andavi, e io ti seguivo
ti fermavi e io mi fermavo,
mi fermavo, e tu ti fermavi,
mi guardavi e io ti guardavo
ti guardavo e tu mi guardavi
poi tutto è finito. Ti ho sognata.

WATERHOUSE - Mariana in the South
                                      
PAUL VERLAINE - *La nostra estasi d’allora

Nel vecchio parco gelido e deserto
sono appena passate due forme.

Hanno occhi morti, e labbra molli,
e le loro parole si odono a stento.

Nel vecchio parco gelido e deserto
due spettri hanno evocato il passato.

- Ricordi la nostra estasi d’allora?
- E perché vuoi che la ricordi?

- Batte ancora il tuo cuore solo a udire il mio nome?
Ancora vedi in sogno la mia anima? – No.

- Ah, i bei giorni d’indicibile felicità
quando univamo le nostre bocche! – Può darsi.

- Com’era azzurro il cielo, e grande la speranza!
- Vinta, fuggì la speranza, nel cielo nero.

Andavano così tra l’avena selvatica,
e le loro parole le udì solo la notte.




Giovanni Boldini, Testa di donna su fondo rosso



A una donna.

 A te queste parole, per la consolatrice grazia dei tuoi grandi occhi, dove un tenero sogno ride e piange,
 per l'anima tua pura, così bella, A te queste parole, dal mio acre tormento! ahimè,
l'orrido incubo che sempre mi perseguita non mi dà tregua, infuria follemente, geloso, si va moltiplicando come un branco di lupi, si attacca al mio destino sporcandolo di sangue!
 Io soffro, è spaventosa la mia sofferenza, sale che, al suo confronto, è un'egloga il lamento del primo uomo, espulso dal giardino dell'Eden!
 Le preoccupazioni che puoi avere, cara, sono rondini in volo nel cielo del meriggio riscaldato dal sole di un giorno di settembre.

 Paul Verlaine (Melissa)


 Giovanni Boldini "Ritratto di giovane donna"